
Una recente ricerca condotta in Israele suggerisce che la cannabis medicinale potrebbe svolgere un ruolo importante nel migliorare alcuni sintomi della colite ulcerosa. Nello studio, il 90% dei pazienti ha riportato una significativa riduzione del dolore addominale. Sono stati inoltre osservati miglioramenti nella funzionalità intestinale, nell’appetito e nella qualità della vita.
Oltre ai cannabinoidi più conosciuti, come THC e CBD, emerge un crescente interesse anche per il CBN (cannabinolo), una sostanza che si forma naturalmente durante il processo di degradazione del THC.
Cannabis e colite ulcerosa: cosa dice la ricerca scientifica?
Una recente ricerca condotta in Israele suggerisce che la cannabis medicinale potrebbe svolgere un ruolo importante nel migliorare alcuni sintomi della colite ulcerosa. Nello studio, il 90% dei pazienti ha riportato una significativa riduzione del dolore addominale. Sono stati inoltre osservati miglioramenti nella funzionalità intestinale, nell’appetito e nella qualità della vita.
Oltre ai cannabinoidi più conosciuti, come THC e CBD, emerge un crescente interesse anche per il CBN (cannabinolo), una sostanza che si forma naturalmente durante il processo di degradazione del THC.
Risultati promettenti da uno studio israeliano
La cannabis terapeutica è oggetto di numerose ricerche da anni, ma uno studio recente dell’azienda israeliana Tikun Olam ha riportato l’attenzione sul suo possibile impiego nelle malattie infiammatorie intestinali.
Nella sperimentazione clinica, ben il 90% dei pazienti affetti da colite ulcerosa ha riferito una riduzione del dolore addominale dopo l’assunzione di cannabis medicinale. Uno dei ricercatori ha definito i risultati come una vera e propria “bingo dei sintomi”, evidenziando il miglioramento simultaneo di diversi aspetti della malattia.
Cosa significa Tikun Olam?
“Tikun Olam” è un’espressione ebraica che significa “riparare il mondo”. Fondata nel 2005, l’azienda è diventata famosa a livello internazionale nel 2012 grazie allo sviluppo di una varietà di cannabis ricca di CBD e povera di THC.
Per questo studio, tuttavia, è stata utilizzata la varietà denominata Erez, contenente circa il 16% di THC e meno dell’1% di CBD.
Che cos’è la colite ulcerosa?
La colite ulcerosa (CU) è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce principalmente il colon e il retto. Fa parte delle cosiddette Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) ed è spesso associata al morbo di Crohn.
I sintomi più comuni includono:
- frequenti evacuazioni intestinali;
- dolore e crampi addominali;
- riduzione dell’appetito;
- stanchezza e perdita di peso;
- forte impatto sulla vita quotidiana.
Si stima che nel mondo circa 10 milioni di persone convivano con una malattia infiammatoria intestinale.
Come è stato condotto lo studio?
La ricerca è stata realizzata secondo rigorosi criteri scientifici:
- studio randomizzato;
- in doppio cieco;
- controllato con placebo.
Hanno partecipato 32 pazienti affetti da colite ulcerosa che non avevano ottenuto benefici soddisfacenti dalle terapie convenzionali.
I partecipanti hanno ricevuto quotidianamente:
- cannabis medicinale della varietà Erez;
- oppure un placebo.
I risultati: meno dolore e migliore funzionalità intestinale
Al termine dello studio, i ricercatori hanno osservato risultati particolarmente interessanti:
- 90% dei pazienti con riduzione del dolore addominale;
- 62% con miglioramento della funzionalità intestinale;
- 54% con diminuzione della gravità dei sintomi;
- 27% con miglioramento della qualità della vita.
Molti partecipanti hanno inoltre riferito:
- aumento dell’appetito;
- migliore concentrazione;
- riduzione generale del dolore;
- miglioramento della sfera sessuale.
Il ruolo dei cannabinoidi: non solo THC e CBD
Quando si parla di cannabis, l’attenzione si concentra spesso su THC e CBD. Tuttavia, la pianta contiene oltre cento cannabinoidi differenti, molti dei quali sono ancora oggetto di studio.
Uno di questi è il CBN (cannabinolo), una sostanza che si forma naturalmente quando il THC viene esposto nel tempo a luce, aria e ossidazione.
In altre parole, più il THC si degrada, maggiore sarà la quantità di CBN presente.
Il CBN è particolarmente interessante perché:
- deriva dalla trasformazione naturale del THC;
- si trova soprattutto nella cannabis invecchiata o ossidata;
- presenta proprietà differenti rispetto al THC;
- ha effetti psicoattivi molto più limitati.
Per queste caratteristiche, formulazioni a base di CBN, come l’Olio di CBN® Special Gold CBD Full Spectrum®, rappresentano un’opzione di interesse per chi desidera beneficiare dell’azione dei cannabinoidi senza ricercare gli effetti psicoattivi tipicamente associati al THC.
Miglioramenti confermati anche dagli esami clinici
I risultati non si sono basati esclusivamente sulle percezioni dei pazienti.
Le colonscopie effettuate prima e dopo il trattamento hanno evidenziato miglioramenti oggettivi nei soggetti che avevano assunto cannabis medicinale. Alcuni partecipanti hanno addirittura raggiunto uno stato di remissione della malattia.
È importante sottolineare che lo studio presenta alcuni limiti:
- numero ridotto di partecipanti (32 persone);
- durata relativamente breve (8 settimane);
- assenza di dati conclusivi sugli effetti a lungo termine.
Tuttavia, un aspetto interessante è che 17 partecipanti hanno continuato a utilizzare la cannabis dopo la conclusione della sperimentazione, riportando ulteriori miglioramenti fino a un anno di distanza.
L’impatto della colite ulcerosa sulla vita quotidiana
La colite ulcerosa può compromettere significativamente la qualità della vita.
Molti pazienti devono:
- pianificare costantemente la presenza di servizi igienici nelle vicinanze;
- limitare attività sociali e viaggi;
- convivere con sintomi imprevedibili e spesso invalidanti.
Per questo motivo, qualsiasi trattamento in grado di alleviare i sintomi può rappresentare un importante supporto per il benessere quotidiano.
Conclusioni
Le evidenze disponibili suggeriscono che la cannabis medicinale possa offrire benefici significativi nella gestione dei sintomi della colite ulcerosa, soprattutto nei pazienti che non rispondono adeguatamente alle terapie tradizionali.
Allo stesso tempo, l’interesse crescente verso cannabinoidi meno conosciuti, come il CBN, apre nuove prospettive di ricerca e possibili applicazioni future. Sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare questi risultati nel lungo periodo, i dati attualmente disponibili risultano certamente incoraggianti.
In sintesi
- Il 90% dei pazienti ha riportato una riduzione del dolore addominale.
- Sono stati osservati miglioramenti della funzionalità intestinale e dell’appetito.
- La varietà utilizzata conteneva circa il 16% di THC e meno dell’1% di CBD.
- Gli esami clinici hanno confermato i miglioramenti riportati dai pazienti.
- Il CBN si forma naturalmente dalla degradazione del THC.
- I prodotti a base di CBN rappresentano un’interessante area di ricerca per il futuro.
Fonte: Cannabis linked to decreased pain in colitis patients – study, The Jerusalem Post.
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