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Ferite

Che cosa sono

Le ferite sono lesioni dell’integrità della pelle o dei tessuti sottostanti causate da tagli, traumi, interventi chirurgici o altri eventi accidentali. Possono essere acute (come nei traumi o nelle ferite post-operatorie) o croniche (come ulcere diabetiche o lesioni da pressione).

Cause delle ferite

Le ferite possono essere causate da:

  • Traumi fisici (tagli, contusioni, abrasioni, ferite da arma da taglio).
  • Ferite post-operatorie, ovvero quelle create durante un intervento chirurgico che richiedono una precisa fase di guarigione controllata.
  • Ulcere dovute a problemi circolatori o metabolici (es. diabete).
  • Ferite da pressione o da tessuti schiacciati.
  • Infezioni che possono complicare la guarigione.

Le ferite post-operatorie meritano una particolare attenzione perché coinvolgono una fase delicata di infiammazione, proliferazione tissutale e rimodellamento, che può essere influenzata da fattori sistemici come lo stato immunitario e l’infiammazione generale.

Sintomi associati alle ferite

I sintomi comuni includono:

  • Dolore e sensibilità nell’area lesionata.
  • Gonfiore e rossore iniziale dovuti alla risposta infiammatoria.
  • Perdita di sangue o trasudazione di liquidi.
  • Ritardo nella guarigione, soprattutto se la ferita si infetta.
  • Secrezioni, odore o febbre, segnali di possibile infezione.

Monitorare questi segni è fondamentale, soprattutto nelle ferite croniche o in quelle che non migliorano nei tempi attesi.

Trattamenti convenzionali per le ferite

I trattamenti standard includono:

  • Pulizia e disinfezione accurata per prevenire infezioni.
  • Medicamente topici, come antisettici, pomate antibiotiche o medicazioni avanzate.
  • Medicazioni per mantenere un ambiente umido ottimale per la guarigione.
  • Rimozione chirurgica dei tessuti necrotici quando necessario.
  • Supporto sistemico, come controllo glicemico nei diabetici, nutrizione adeguata e gestione dell’infiammazione.

Nonostante i progressi, alcune ferite — specialmente quelle croniche o post-operatorie — possono richiedere tempi lunghi di recupero implicando costi sanitari e impatto sulla qualità di vita.

Cannabinoidi e ferite: efficacia della ricerca scientifica

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha indagato il ruolo dei fitocannabinoidi come CBD, CBG, CBC e CBN nella gestione dell’infiammazione, nella modulazione del dolore e nella cicatrizzazione delle ferite.

Cannabidiolo (CBD) e guarigione

Il CBD è uno dei cannabinoidi più studiati per il suo profilo anti-infiammatorio e di supporto alla guarigione della pelle.

Una review sistematica ha evidenziato che i cannabinoidi, inclusi quelli derivati dalla cannabis come il CBD, mostrano potenziale nella cura delle ferite integumentarie, con effetti anti-batterici e promozione della chiusura delle lesioni sia in modelli animali che umani.

Un altro studio preclinico ha osservato che gel o formulazioni contenenti CBD accelerano la rigenerazione dell’epidermide e la deposizione di collagene nei modelli animali, suggerendo un effetto diretto sulla guarigione cutanea.

In ricerche mirate, il CBD ha anche dimostrato di influenzare positivamente la guarigione delle ferite cutanee nei modelli murini con diabete, suggerendo un potenziale beneficio in condizioni di guarigione compromessa.

Cannabinolo (CBN)

Il CBN ha mostrato una potenziale capacità di modulare l’infiammazione e possiede anche proprietà antibatteriche minori. Tuttavia, la ricerca specifica sul CBN e la guarigione delle ferite è ancora molto scarsa e sono necessari ulteriori studi clinici per confermare un ruolo terapeutico diretto.

Cannabigerolo (CBG)

Il CBG ha mostrato attività antimicrobica contro batteri comuni della pelle, come Staphylococcus aureus, compresi ceppi resistenti. Questo effetto può indirettamente favorire una guarigione migliore riducendo il rischio di infezioni locali nelle ferite.

In studi su fratture ossee nei modelli animali, CBD e CBG hanno promosso la riparazione ossea e la gestione del dolore, suggerendo che questi cannabinoidi possono influenzare positivamente i processi di rigenerazione tissutale.

Cannabicromene (CBC)

Il CBC è noto per le sue proprietà anti-infiammatorie e analgesiche, grazie alla sua affinità per recettori come TRPV1. Sebbene le evidenze dirette sul ruolo del CBC nella guarigione delle ferite siano ancora limitate, la sua azione sinergica con altri cannabinoidi nei processi infiammatori suggerisce un potenziale benefico combinato.

Review generale su cannabinoidi e ferite

Una revisione completa degli studi preclinici e clinici ha mostrato che formulazioni cannabinoidi — sia isolate che combinate con altri composti — possono portare a chiusura completa delle ferite in alcuni casi, con effetti positivi sulla riduzione del tempo di guarigione e sulla gestione dell’infiammazione.

Conclusioni

La ricerca scientifica emergente suggerisce che i cannabinoidi — soprattutto CBD e CBG — possano avere proprietà utili nell’ambito della guarigione delle ferite, attraverso:

  • modulazione dell’infiammazione;
  • azione antibatterica che riduce il rischio di infezioni;
  • possibile accelerazione dei processi di chiusura tissutale nei modelli preclinici;
  • miglioramento della qualità della guarigione in contesti compromessi (es. diabete).

Tuttavia, mancano ancora studi clinici ampi e controllati sull’uomo per ciascun cannabinoide isolato, e molti risultati derivano da modelli preclinici o da formulazioni combinate.

Quindi, mentre i dati preclinici sono promettenti, è importante interpretare le evidenze con cautela e attendere conferme future da studi clinici robusti.

Dichiarazione di esclusione di responsabilità
Sebbene sempre più studi stiano stabilendo i potenziali effetti benefici dei cannabinoidi e dei terpeni sull’organismo, gli enti sanitari e le regole vigenti a livello internazionale proibiscono la divulgazione di affermazioni mediche per quanto concerne i prodotti a base di cannabis. In questo ambito, il prodotto denominato olio di CBN® con formula Special Gold CBD Full Spectrum® è un supplemento per uso tecnico e non un medicinale. Pertanto consigliamo a chi è interessato a utilizzare questo prodotto come un supplemento che può avere un valore aggiunto di tipo tecnico in supporto a una qualsiasi terapia medica e/o farmacologica, di discuterne a fondo con il proprio medico curante prima di intraprenderne l’uso.

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